Avete mai notato che la parola butterfly (farfalla) è composta dalle parola butter/burro e fly/volare ?
Per me questa parola dice tutto. Il grasso, il lardo, il tessuto adiposo, chiamatelo come volete, deve togliersi dal mio corpo per farmi spiccare il volo.
La storia del mio peso è tanto breve quanto patetica.
Non ero grassa da piccola, anzi, ero uno stecchino. Iniziai ad ingrassare alle elementari perchè già allora avevo capito come girava il mondo, le mie compagne di scuola erano tutte "Lelly Kelly e High School Musical", e io, non riuscendo a farmi accettare dalle figlie di Barbie mamma in carriera, me ne stavo sola soletta in casa, sognando davanti la televisione, tra un panino con la Nutella e un altro. Crescendo e lievitando, arrivai in terza media, e se prima il mio peso non aveva mai influito sul mio modo di vedere le cose, tutto cambiò quando iniziai, sotto punizioni corporali di mia madre, a girare per negozi poichè lei era stanca di comprarmi roba, arrivare a casa e sentirsi dire che non mi piaceva. Evitai i negozi finchè potei perchè mi annoiavano ,e feci benissimo. Infatti, la prima volta che andai in un negozio fu uno shock.
La commessa stronza giocava a fare la personal shopper aprendo il camerino a suo piacimento mentre io lottavo con pantaloni e vestitini guarda caso sempre di taglie sotto alla mia. Un incubo.
Da lì iniziai la dieta, dal terrificante peso di 85 kg. Sì lo so, era una cosa abominevole, per questo corsi subito ai ripari con la massima serietà e persi 15 kg in un anno. Arriviamo ad ora,alè!
Oggi il mio peso oscilla tra i 70 e i 74 e ho intenzione di arrivare a 65 entro l'anno prossimo, con tutta tranquillità e calma, e poi più in là, a 60. Fine.
Ti seguo :)
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